Versione 1 · in vigore dal 1 ottobre 2026
La accetti con una spunta dedicata quando ti iscrivi. Fa parte del contratto. Riguarda le informazioni che la legge ti chiede di dare ai clienti e tutto quello che pubblichi nel menù.
Una liberatoria è una dichiarazione con cui riconosci che certe responsabilità sono tue e non nostre. Il senso, in una frase: IdealMenù è lo strumento; il menù, con tutte le sue informazioni, è tuo e lo controlli tu.
Sei tu, come titolare del locale, a rispondere delle informazioni sui cibi verso i clienti e verso le autorità.
IdealMenù non verifica e non può verificare quello che scrivi: non conosce le tue ricette, i tuoi fornitori e la tua cucina.
Controlla il menù prima di ogni pubblicazione, dopo ogni modifica e ogni volta che cambi una ricetta o un fornitore.
Dopo ogni pubblicazione controlla il menù come lo vedono i clienti: la pagina che si apre dal QR e i PDF.
Il Regolamento UE 1169/2011 chiede di indicare per iscritto, per ogni piatto, i 14 allergeni principali. Il D.Lgs. 231/2017 prevede multe, per esempio da 3.000 a 24.000 euro per chi non indica un allergene.
Gli allergeni vanno indicati per ogni voce del menù: piatti, contorni, supplementi, varianti, dolci e bevande. Anche quando l'allergene arriva da un ingrediente composto, come una salsa, una base o un impasto.
Se in cucina c'è il rischio che un allergene finisca in un piatto che non lo contiene (per esempio perché si usano lo stesso forno o la stessa acqua), valuta tu se e come dirlo ai clienti.
Se pubblichi con allergeni non ancora confermati, i clienti li vedono come possibili (con il numero solo contornato, non pieno) e leggono che non sono ancora confermati. Pubblicare così è una tua scelta, che confermi con un avviso.
Il filtro nasconde i piatti che contengono gli allergeni scelti dal cliente, ma funziona solo con quello che hai scritto tu. Ai clienti diciamo: «Il filtro è un aiuto, non una garanzia» e «Per allergie gravi informa sempre il personale».
I nomi dei 14 allergeni nelle altre lingue li abbiamo preparati noi, non l'intelligenza artificiale.
Le informazioni sugli allergeni devono essere disponibili per iscritto e facili da consultare per ogni cliente. Il QR è comodo, ma non tutti hanno un telefono, sanno usarlo o hanno campo. Per questo il QR non può essere l'unico modo di informare.
IdealMenù ti prepara il registro degli allergeni in PDF. Stampalo e tienilo in sala, a disposizione di chi lo chiede.
Il personale deve sapere dove si trova il registro e saper rispondere alle domande sugli allergeni. Tenere le informazioni scritte in sala e preparare il personale è un obbligo tuo.
I piatti di tutti i tuoi menù pubblicati, con i loro allergeni. Comprende anche i menù che il tuo piano in quel momento non fa vedere ai clienti e i menù che hai spento a mano.
È sempre in italiano. Non contiene foto, né etichette dei piatti, né la scritta «Menù creato con IdealMenù»: in fondo a ogni pagina c'è solo, in piccolo, «Documento generato con IdealMenù · idealmenu.it».
È disponibile con tutti i piani, dal pannello e all'indirizzo pubblico https://idealmenu.it/m/nome-del-locale/allergeni.pdf.
Riporta quello che hai scritto tu: controllalo prima di stamparlo.
Se un piatto è preparato con prodotti surgelati o congelati, il cliente deve saperlo. Non dirlo può essere considerato frode in commercio.
In IdealMenù c'è una spunta per ogni piatto. Se la metti, accanto al piatto compare un asterisco e in fondo al menù compare la nota che lo spiega. Se non la metti, l'asterisco non compare.
Mettere o no la spunta è una tua decisione e una tua responsabilità. Ricontrolla quando cambi fornitore o quando cambia la stagione.
Puoi segnare i piatti con sette etichette pronte: «Vegetariano», «Vegano», «Piccante», «Senza glutine», «Specialità», «Novità» e «Fatto in casa». Puoi anche scrivere etichette tue.
Le informazioni sui cibi non devono ingannare il cliente (art. 7, paragrafo 1, del Regolamento UE 1169/2011). Questa regola vale anche per «Vegano» e «Vegetariano», anche se oggi la legge europea non ne dà una definizione precisa: che la definizione manchi non vuol dire che si possano usare come si vuole.
Sono indicazioni pratiche. La decisione finale spetta a te.
Se un'etichetta contraddice gli allergeni che hai segnato (per esempio «Vegano» su un piatto con il latte), il programma ti avvisa, ma non ti impedisce di pubblicare. L'avviso può arrivare anche quando hai fatto tutto giusto, per esempio se hai segnato le tracce: decidi tu.
Per le etichette che scrivi tu vale la stessa responsabilità.
I prezzi del menù devono essere quelli che il cliente paga davvero.
Coperto e servizio si scrivono nel modulo del menù. Valgono le regole della tua regione e del tuo comune: in alcune regioni, per esempio nel Lazio, il coperto non si può far pagare.
Se la legge ti chiede altre scritte nel menù, inserirle è compito tuo.
L'intelligenza artificiale propone la traduzione e tu la confermi. Finché non la confermi, quella lingua non è visibile ai clienti.
Confermando dichiari di aver controllato la traduzione, o di averla fatta controllare da chi conosce la lingua. Ne rispondi tu, anche per allergeni e prezzi.
Accanto alle lingue tradotte i clienti leggono «Traduzione automatica verificata dal ristorante».
Un piatto senza traduzione si mostra in italiano.
Se cambi in italiano il nome, la descrizione o la porzione di un piatto già tradotto, nella pagina delle lingue il programma ti avvisa che la traduzione è vecchia, ma non la toglie da solo: aggiornala tu. Se invece cambi una variante, un supplemento, la scritta di un prezzo o una riga di un elenco (per esempio un vino), la sua traduzione si toglie da sola e quella riga si vede in italiano finché non traduci di nuovo.
I nomi dei 14 allergeni nelle altre lingue li abbiamo tradotti noi. Se trovi un errore, scrivici: di quello rispondiamo noi (articolo 13).
Il registro degli allergeni in PDF resta sempre in italiano.
La foto deve mostrare il piatto come lo servi davvero: porzione, ingredienti, presentazione. Non usare foto che ingannano.
Le foto devono essere tue o usate con il permesso di chi le ha fatte. Una foto trovata su internet non è libera solo perché si trova. Le persone riconoscibili si possono mostrare solo con il loro consenso.
Valgono le regole dell'articolo 12 delle Condizioni d'uso.
Dal file della foto togliamo i dati nascosti, compresa la posizione GPS, e ne riduciamo le dimensioni. La raddrizziamo solo se il telefono ha scritto nel file com'era girato: per il resto controlla tu che sia dritta.
Nella pagina del menù la foto compare solo dopo «Pubblica». Se cancelli il piatto, la foto sparisce dalla bozza; i clienti la vedono finché non pubblichi di nuovo, e il file viene tolto dal server più tardi, quando non serve più né per «Annulla» né per il menù pubblicato. Se passi a un piano senza foto, le foto vengono nascoste, non cancellate.
L'intelligenza artificiale trascrive piatti, prezzi e allergeni dal file che carichi. Controlla tutto prima di applicarlo alla bozza. Se la bozza non è vuota, applicare la lettura sostituisce tutto il contenuto della bozza: sezioni, piatti, note ed elenchi (per esempio i vini), con le loro traduzioni, e le lingue vanno approvate di nuovo. Restano solo il nome del menù, coperto, servizio e note in fondo. Te lo chiediamo prima.
Gli allergeni letti dall'intelligenza artificiale sono solo proposte, che nel pannello vedi come «da verificare», e i piatti restano «da rivedere» finché non li controlli tu (Condizioni d'uso, articolo 13.4).
Vedi prima come era e come diventa, e decidi tu se applicare.
Una volta che applichi e pubblichi, quel contenuto è tuo come se lo avessi scritto tu, con la stessa responsabilità.
Il registro degli allergeni in PDF e il menù in PDF mostrano il menù com'era nel momento in cui li hai scaricati.
Dopo ogni modifica pubblicata (piatti, allergeni, prezzi, surgelati), scarica di nuovo i PDF, ristampali e sostituisci le copie in sala.
Il nostro compito è mostrare esattamente quello che hai scritto e pubblicato.
Se un nostro errore tecnico cambia le tue informazioni (per esempio la pagina o il PDF mostrano un allergene diverso da quello che hai inserito), o se è sbagliato uno dei nomi degli allergeni tradotti da noi, ne rispondiamo noi secondo le Condizioni d'uso (articolo 19). In questi casi questa liberatoria non ci protegge.
Se un nostro errore si vedeva nella pagina pubblicata e tu non l'hai controllata come chiede l'articolo 2.3, ne rispondi anche tu, in proporzione alla tua parte.
Scrivici subito. Nel frattempo dai ai clienti l'informazione giusta, a voce e per iscritto.
Manleva vuol dire che ti impegni a tenerci indenni, cioè a rimborsarci. Se un cliente, un'autorità o chiunque altro chiede a noi di pagare per un'informazione del tuo menù (allergeni, surgelati, etichette, prezzi, traduzioni o foto che hai confermato), ci rimborsi quello che dobbiamo pagare, comprese le spese legali.
La manleva non vale per i nostri errori dell'articolo 13.
La liberatoria vale finché hai l'account, e per tutto quello che hai pubblicato in quel periodo. Se la aggiorniamo, ti chiediamo di accettarla di nuovo: oggi per email, in futuro direttamente nel pannello.